pàllido
Indiceagg. [sec. XIII; dal latino pallídus, da pallēre, essere pallido].
1) Di colore sbiadito, tenue: rosa pallido; azzurro pallido; che non ha il colore naturale, smorto: essere pallido in volto; viso pallido; diventar pallido, impallidire. Fig., tenue, vago, debole: non conservo di lui che un pallido ricordo; non avere la più pallida idea di qualche cosa, ignorarla completamente. Anche sm., color pallido, pallore: il pallido dell'incarnato delle figure del Tiepolo.
2) In anatomia, globo pallido, formazione nervosa sita alla base dell'encefalo, tra gli altri nuclei del corpo striato, costituita da grosse cellule triangolari e attraversata da fibre nervose; rappresenta un'importante stazione di partenza e di collegamento del sistema nervoso extrapiramidale.