Centoquindici
opere di grande intensità e suggestione sono le protagoniste di Kandinsky,
Chagall, Malevich e lo spiritualismo russo, la grande mostra autunnale
di Palazzo Forti a Verona, preziosa occasione per conoscere le opere
dei tre maggiori protagonisti dell’arte russa di inizio secolo, affiancate
dai lavori della cerchia di artisti che a essi fece riferimento come,
per esempio, Mikhail Larionov, Nathan Altman, Natalia Goncharova,
Alexander Rodchenko, Ivan Puni, Boris Grigoriev, Alexander Shevchenko.
Attraverso questo importante evento espositivo, nato grazie alla collaborazione
con il Museo Statale Russo di San Pietroburgo, si coglie la rete di
assonanze che accomunano Kandinsky, Chagall, Malevich e i loro entourages,
si delineano i legami che l’arte russa ha intrattenuto con le altre
avanguardie del secolo - Futurismo, Cubismo, Fauvismo - ma si riscoprono
anche le radici di un fare artistico che, pur inaugurando nuovi e
rivoluzionari linguaggi, ha saputo mantenere vivi i rapporti con la
tradizione popolare russa, la sua propensione al fiabesco, il suo
legame con la musica, la danza, il teatro e la sua intensa spiritualità.


(Tutte
le immagini sono tratte dal catalogo della mostra edito da Electa)
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