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Icone russe, i Santi


La Galleria nazionale Tretiakov di Mosca, il più famoso museo d'arte russa, presenta a Martigny, negli spazi della Fondation Pierre Gianadda, parte del suo patrimonio religioso e artistico più prezioso: le icone.

Si tratta di una cinquantina di opere, eseguite tra il XIV e il XX a Pskov, Novogorod, Tver, Yaroslav e Mosca, che raffigurano le immagini dei Santi della Chiesa d'Oriente.
Una selezione di tavole, quindi, attraverso cui si cerca di ricomporre qualche brano della storia della Russia. Accanto alle immagini dei santi, infatti, le icone presentano anche raffigurazioni di fatti reali, di scene di vita quotidiana, come accade, per esempio, nel caso de La battaglia degli abitanti di Novgorod contro quelli di Suzdal.
Eseguita verso la metà del XV secolo, l'icona illustra un avvenimento storico diventato leggendario, accaduto nell'inverno tra il 1169 e il 1170. La città di Novgorod fu attaccata e assediata dalle armate di alcuni principati della Russia centrale, con a capo il principe Mstislav. Il 25 febbraio 1170 scoppiò la battaglia che si protrasse per tutta la giornata. Alla fine fu la città di Novgorod ad avere la meglio contro i Suzdaliens e il successo venne attribuito all'aiuto della Madre di Dio, al miracolo che concesse mediante l'icona della Vergine del Segno, ancora oggi conservata nella cattedrale di Santa Sofia a Novgorod.
La narrazione dell'avvenimento è interpretata dal maestro di Novgorod del XV secolo con una immaginazione e, nello stesso tempo, con un realismo davvero sorprendenti. Lo stesso tema, poi, è rappresentato anche in un impressionante affresco di grandi dimensioni (214 x 6363 cm), eseguito tra il 1742 e il 1743, proveniente da una chiesa di Yaroslav, oggi distrutta.

Questi due capolavori sono esposti per la prima volta in una mostra fuori dalla Russia e accanto a loro sono presenti alcune decine di icone restaurate proprio in occasione di questa rassegna che, accompagnata da un catalogo (in francese) riccamente illustrato, consente un approccio approfondito all'arte religiosa russa permettendo di apprezzarne la profonda originalità iconografica.

(Tutte le immagini sono tratte dal catalogo della mostra edito dalla Fondation Pierre Gianadda)

(a cura di Caterina Vagliani)

 

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