Una
grande mostra indaga e presenta la pittura a Bergamo negli anni di
Lorenzo Lotto, mettendo in luce come alcuni artisti attivi nel territorio
bergamasco - all'epoca annesso alla Repubblica di Venezia - diedero
luogo a una pittura originale, che si staccava dalla tradizione lombarda
e acquisiva caratteri propri nell'ambito della scuola pittorica veneziana.
Oltre
cinquanta opere, selezionate da un prestigioso comitato scientifico,
provenienti da collezioni pubbliche e private e da sedi religiose
della diocesi di Bergamo, sono le protagoniste di un'esposizione
che documenta la straordinaria stagione artistica vissuta da Bergamo
nel primo quarto del XVI secolo.
Lorenzo
Lotto, Jacopo Negretti detto Palma il Vecchio, Giovanni Busi detto
Cariani e Andrea Cordegliaghi detto Previtali vengono presentati
come protagonisti del Rinascimento a Bergamo. Si tratta di artisti
che ebbero modo di formarsi a Venezia, esportando e interpretando
lo spirito della cultura artistica veneziana al tempo di Tiziano
e Giorgione e che, in meno di un trentennio, crearono un linguaggio
che si allontanava dal plasticismo dell'arte lombarda di Foppa,
Bergognone e Zenale per accostarsi ai toni pittorici veneziani,
maggiormente attenti alla luce e al colore.
Lotto, Cariani, Previtali e Palma il Vecchio contribuirono a fare
di Bergamo un'altra Venezia, un valido centro culturale all'interno
della Repubblica Serenissima, cui Bergamo non fu mai assoggettata,
bensì aderì per sincera scelta politica. Questo particolare momento
artistico iniziò a incrinarsi nella seconda metà degli anni Venti
del Cinquecento, quando Lotto e Cariani lasciavano la città mentre
Palma il Vecchio e Andrea Previtali si avvicinavano alla morte.
Il percorso espositivo della mostra bergamasca presenta, per sezioni,
aspetti del tema profano - con particolare attenzione alla
figura umana e al ritratto nell'immagine dipinta - e del tema
sacro, analizzato in particolare nella pittura devozionale dei
luoghi di culto e della ritualità. Oltre alle opere di Lotto, Palma
il Vecchio, Cariani e Previtali completano il quadro storico i dipinti,
cronologicamente antecedenti, di Vittore Carpaccio, Ambrogio Bergognone,
Bernardino Zenale, Francesco di Simone da Santacroce, insieme ad
alcune opere immediatamente successive di Licinio e Lucano da Imola.
L'esposizione è arricchita da un'importante sezione intitolata Il
compianto a Bergamo nel '500 allestita presso il Museo diocesano
Bernareggi. Si tratta di una piccola mostra dedicata all'iconografia
del Compianto sul Cristo morto affrontata da Lotto, Previtali
e Cariani in quattro opere accomunate oltre che dal tema, anche
dalla committenza della Confraternita del Corpus Domini, una congregazione
molto diffusa nella zona di Bergamo e legata alla devozione della
Passione. Fra i dipinti presentati in questo contesto merita una
segnalazione un'opera inedita: il Compianto di Giovanni Cariani,
proveniente dal Patrimonio della Chiesa di San Pellegrino di Bergamo.
Infine, in occasione di questo importante evento espositivo, la
Provincia di Bergamo propone ai visitatori cinque itinerari per
conoscere e apprezzare, nelle loro collocazioni originali, altre
opere realizzate dagli artisti presenti in mostra. A tal fine, oltre
al percorso fra le chiese cittadine, sono state organizzate escursioni
alla scoperta di luoghi poco noti che custodiscono sorprendenti
patrimoni artistici.
(Tutte
le immagini sono tratte dal catalogo della mostra edito da Skira)
(a cura di
Eleonora Grassi)
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LINK
Sito
ufficiale dell'Accademia Carrara a Bergamo:
accademiacarrara.bergamo.it

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